Solo pressioni calibrate

Test indipendenti effettuati da Provana Group Innovation hanno evidenziato il legame in essere fra le pressioni dei pneumatici di una macchina agricola e la sua efficienza operativa in termini di costi di esercizio

Ogni cantiere di lavoro agricolo quando viene impegnato in campo vede le proprie capacità operative condizionate da innumerevoli fattori, esterni e interni a esso. Sui fattori esterni – clima, stato del terreno, altimetrie e quant’altro – non si può ovviamente intervenire e quindi per ottimizzare l’efficienza del cantiere in un’ottica di produttività e di contenimento dei costi, si può lavorare solo sui fattori interni.

In primis con una corretta manutenzione di tutti i componenti il cantiere di lavoro, attività che garantisce la loro affidabilità contribuendo anche a realizzare i minimi assorbimenti meccanici possibili. Importante poi l’uso di combustibili puliti e di qualità e strategica una constante e continuativa ottimizzazione delle pressioni dei pneumatici tesa a minimizzare i consumi orari. Quest’ultima affermazione ha trovato riscontro ai primi dello scorso mese di Febbraio nell’evento “Agri Day” organizzato presso il centro prove di Provana Group Innovation, struttura ubicata a Izano, vicino a Cremona, facente capo al gruppo Provana, da anni specializzato nella messa a punto dei treni di gomme che equipaggiano i trattori.

Una foto del Centro del Provana Group

Un focus sui costi di gestione

Durante l’evento si è parlato di due argomenti distinti il primo dei quali relativo ai costi di esercizio indotti dai pneumatici e dai consumi di gasolio e alle loro possibilità di riduzione, e il secondo alla presentazione delle varie attività del Gruppo. Queste ultime sono svolte a favore di costruttori, concessionari, contoterzisti e aziende mediante strumentazioni specifiche e prove dirette, le stesse che col passare del tempo hanno anche permesso proprio di valutare in maniera oggettiva e indipendente come varia il costo di esercizio di un trattore in funzione delle pressioni di gonfiaggio delle gomme. Da precisare che quando si parla di costo di esercizio di una macchina agricola si intende il costo/ora valutato sulla base delle ore di lavoro proposte dal contaore e quindi sulla base delle ore di utilizzo effettivo della macchina.

Si dà inoltre per scontato che alla guida vi sia sempre un operatore in grado di gestire correttamente il cantiere. Accettando tali impostazioni accade che due siano le voci importanti che più concorrono a definire il costo di esercizio: i consumi orari di combustibile e il costo orario dei pneumatici. Secondo Provana il primo parametro influisce però per un 30/35 per cento circa e il secondo solo per un quattro/sei per cento circa. Messa in questi termini si potrebbe dunque pensare che i costi relativi ai pneumatici e le performance di questi ultimi siano secondari rispetto indotti dai consumi, ma in realtà le cose stanno diversamente.

Risparmi fino al 13 per cento

I risultati dei test di mercato strumentati hanno in effetti dimostrato che le resistenze al rotolamento influenzano molto i consumi risultando a loro volta influenzate dalle pressioni di gonfiaggio delle gomme. Fra una pressione ottimizzata e una non corretta può pesare anche più del 13 per cento di differenza a livello di consumi dei pneumatici e del combustibile, percentuale che tradotto in soldoni dà luogo a esborsi o risparmi dell’ordine di migliaia di euro ogni mille ore di lavoro, tanti più euro quanto più alte sono le prestazioni del trattore e quindi i consumi orari. Sui fondi cedevoli è ovvio che le pressioni vanno calibrate anche in funzione della motricità attesa e delle esigenze di tutela del terreno, esigenze che non si presentano invece sui fondi duri e su strada, ambiti su cui è bene operare con alte pressioni proprio per minimizzare le resistenze al rotolamento. Da quanto sopra ne deriva che se si investono decine di migliaia di euro su un trattore è bene non lesinare sui contenuti tecnologici, in particolare sui sistemi di bordo che permettono di sgonfiare e gonfiare le gomme. Sono ancora poco diffusi ma se presenti e ben gestiti danno luogo a interessanti risparmi.

A livello di pneumatici va precisato che poco impattano sul contenimento dei costi di produzione il prezzo di acquisto iniziale e il marchio essendo invece strategici altri fattori quali le dimensioni, la resistenza all’usura, la durata della carcassa e, soprattutto, la capacità dell’operatore di gestire in maniera appropriata i carichi e le pressioni. Queste ultime sono determinanti in quanto influiscono sulle circonferenze di rotolamento e quindi vanno a variare anche l’anticipo, parametro che se esce dalle soglie di tolleranza definite dai costruttori dei trattori dà luogo a sollecitazioni meccaniche che oltre a penalizzare i consumi stressano anche i sistemi di innesto della doppia trazione in frenata.

Per gli operatori  è quindi fondamentale equipaggiare le macchine con gomme finalizzate in maniera precisa alle attività cui devono far fronte, obiettivo però perseguibile solo avvalendosi della consulenza di tecnici specializzati operanti presso centri opportunamente attrezzati.

Sopra a sinistra, un esempio dei costi orari indotti da un trattore da 300 cavalli di potenza ogni quattromila ore di lavoro avanzate alternando attività pesanti e leggere. Evidente il peso dei consumi di gasolio. A destra, invece, le variazioni dei costi orari al variare delle pressioni di gonfiaggio dei pneumatici e quindi dei relativi assorbimenti energetici. I test di Provana Group di fatto confermano che se l’operatore ha l’accortezza e la possibilità di modulare le pressioni delle gomme in funzione dell’effettivo utilizzo del trattore può conseguire congrui risparmi

(testo originale sul sito di Macchine Trattori – Link)

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